Ultime Notizie

L’importanza delle grandi opere

Un vecchio proverbio cinese dice:”se vuoi far crescere la tua città, costruisci una strada”. Il Tap e la Tav sono, attualmente, argomenti assai dibattuti e causa di contraddizioni fra le diverse anime che compongono il governo penta-leghista: da una parte la Lega, favorevole alla prosecuzione dei lavori, dall’altra il M5S intenzionato a bloccare le opere, e di mezzo il contratto che prevede la famosa ridiscussione ma non l’annullamento. Ora, al di là dei discorsi che si possono fare sui costi, sull’impatto ambientale e sulla reale utilità di ambedue le opere, non si potrà negare una sacrosanta certezza: costruzioni del genere sono necessarie per la crescita economica di un Paese come l’Italia.  La Tav, ossia l’alta velocità ferroviaria che dovrebbe collegare Torino a Lione e permettere il trasporto non solo di merci ma anche di passeggeri, è tutt’ora in fase di analisi sotto gli occhi esperti di una squadra di tecnici competenti che ne stanno valutando l’impatto costi-benefici a seguito dell’iniziativa del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Bisognerà, dunque, attendere gli esiti dell’analisi tecnica per capire come si muoverà il governo. D’altronde, è da più di vent’anni che va avanti la storia della Tav, era il lontano 1994 quando la nuova linea Torino-Lione veniva inserita, su iniziativa del Consiglio europeo di Essen, nella lista dei 14 progetti prioritari europei nel settore dei trasporti. Il progetto, sostenuto dai governi dei rispettivi Stati e dall’Ue, ha suscitato, soprattutto in Italia, la progressiva crescita di forti opposizioni da parte di comunità locali e del movimento No Tav. Nonostante il passare degli anni, la realizzazione dell’opera è ancora un argomento assai dibattuto tra l’opinione pubblica. I principali partiti politici, al di fuori del M5s, sono tutti allineati nel sostenere che la costruzione della Tav debba andare avanti e che sia utile portare a compimento il progetto per incrementare determinate strategie commerciali, aumentare i flussi Italia-Francia in modo da facilitare i trasporti e ottenere un aumento delle esportazioni e delle importazioni. Il M5s, tuttavia, da sempre in contrasto con la realizzazione dell’opera, ritiene uno spreco spendere svariati miliardi per un’opera che rischia di non corrispondere alle reali esigenze del Paese, e, per di più, di rivelarsi dannosa per il territorio a causa del forte impatto ambientale. La posizione del M5s, e quindi della fetta più sostanziosa del governo giallo-verde, dà la sensazione di essere controproducente dal momento che, ormai, per l’opera è già stata spesa una buona quantità di denaro pubblico e l’impatto ambientale c’è, in parte, già stato. Dunque, se l’analisi tecnica traccerà uno scenario negativo per quanto riguarda il bilanciamento dei costi rispetto ai benefici che ne deriveranno vorrà dire che l’errore è stato compiuto in passato, oppure che l’andamento e le esigenze delle relazioni commerciali Italia-Francia sono, nel frattempo, mutate. Ma non si può, in assenza di un’attenta e accurata valutazione, buttare al vento le ingenti somme di denaro che sono state spese, fermo restando che un’opera pubblica del genere è pur sempre una grande infrastruttura di cui il Paese, al di là di tutto, potrà beneficiare.

Di Federico Autunno

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *