Discriminazione di genere e prospettive di superamento

Le prospettive di sviluppo dell’occupazione femminile, ad oggi, appaiono assai amplificate rispetto a quello che si poteva osservare in tempi addietro. Bisogna, pertanto, innanzitutto sottolineare gli enormi passi in avanti compiuti in questo senso negli ultimi anni  che oltre a favorire l’inclusione delle donne nel mondo del lavoro hanno, in questo modo, contribuito al superamento del medievale stereotipo della donna casalinga. Questo è potuto accadere grazie al verificarsi di condizioni storiche, politiche, sociali ed economiche che hanno creato un clima di progresso soprattutto per quanto riguarda il tema dei diritti civili e del superamento delle disuguaglianze, a ciò ha contribuito, in maniera incisiva, anche il grande apporto dovuto all’ingresso di molte donne nel mondo della politica e all’interesse che molte ministre hanno mostrato verso il tema delle pari opportunità.  Nel 1996 questo interesse ha dato i suoi frutti con l’istituzione del Dipartimento per le pari opportunità, l’ufficio del Governo italiano che si occupa del coordinamento  delle iniziative normative e amministrative in tutte le materie attinenti alla progettazione e all’attuazione delle politiche di pari opportunità. Tuttavia, nonostante gli sforzi fatti per il superamento delle disparità di genere, rimangono ancora molte divergenze legate, perlopiù, al tema della retribuzione. Si assiste, infatti ,a un superamento solo parziale della discriminazione di genere che, oggi, trova la sua veste soprattutto nel contesto lavorativo e, in particolare, nella disparità retributiva. Inoltre, casi di discriminazione di genere sono ancora persistenti per quanto riguarda il tema delle assunzioni, in particolare si preferisce da parte dei datori di lavoro evitare le problematiche di varia natura legate soprattutto a un’eventuale gravidanza. Occorre, pertanto, migliorare e rendere più efficace la legislazione indirizzata al contrasto della discriminazione di genere con provvedimenti volti a favorire le possibilità di occupazione femminile e al contempo a incoraggiare i datori di lavoro con agevolazioni di natura economica. Alla luce dei dati preoccupanti relativi ai tassi di nascite nel nostro paese, occorre inoltre supportare le madri nel posto di lavoro e sostenere la natalità con agevolazioni economiche e provvedimenti di vario genere.

Di Federico Autunno

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *